Versi quotidiani, parole ricami, arazzo poetico a colori, come una preghiera al sole, alla vita che conduce il poeta alla sera. Una selezione di testi dai cinquecento “Qualcosa” di Enrico Mario Lazzarin.

Già su Poesie Aeree con una Intervista Svelta:
INTERVISTA SVELTA A ENRICO MARIO LAZZARIN – [PA] Poesie Aeree https://share.google/s0MbzKjtKVWuqMuyE
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Da “500 Qualcosa”:
Tra i tuoi capelli onde e sale e venti ho trovato
Ci muoviamo in un lento ascoltando Ferré che canta C’est extra
Le nuvole piano si cercano nel cielo d’inizio autunno
Preparo colazione
L’Autunno può attendere
∆
È che la luce dei poeti non la vedi
A volte puoi sentire la voce
Chiedere una parola nuova
Una nostalgia appena nata
Una tristezza liberata
A volte si annusano come cani di notte
Ma poi la notte li confonde sempre
E la mattina se li porta via
∆
Mamma ha gli occhi contenti
Arrivato il mio libro in ospedale
Videochiamata da parte della dottoressa che sfogliandolo lentamente
Ti legge una poesia
Con la tua fotografia di fanciulla
Mamma ha gli occhi contenti
E sorridendo insieme
Vorrei accarezzarti
Quanto
Quanto…
Cara mamma
∆
Il vapore della cucina di mia nonna quando cuoceva la trippa con
fagioli anche con la patata
Il tram che mi porta a scuola
Per quello che avrei voluto fare ma poi…
La bicicletta dimenticata per un lungo bacio
L’attesa di te con il marrone della stazione
Voto per il caldo verde gli sguardi che non ho dimenticato
Per la luna incantata e le stelle addormentate
Per un augurio mai detto
Per le distrazioni fatali
Per realtà surreali
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La metrica dei barboni, videopoesia: testo di Enrico Mario Lazzarin, video e voce di Ivo De Palma:
L’autore:
Enrico Mario Lazzarin è nato a Torino il primo giorno d’autunno del 1958.
Dal 2016 presiede l’Associazione Culturale Due Fiumi.
«In tutti questi anni ho cercato insieme a tante/i amiche/i di fare poesia e portarla fuori dai salotti e luoghi preposti.»
Ha organizzato la rassegna Poesia Vagabonda dal 1994 al 2013, un festival poetico, musical teatrale, diffuso sul territorio di Settimo Torinese. Ha ideato l’Autobus-Poesia, Poesia Expresso nei mercati e al Balon di Torino. Si occupa di Poesia da sempre.
Oggi Enrico Mario Lazzarin è pensionato, attivo volontario nel terzo settore e si prende cura di persone con problematiche esistenziali.
Ha pubblicato Non piove più, Taurus editore, Torino 1999 e Ombrelli D’Aprile, Magie di carta Chieri 2003; ha scritto racconti brevi pubblicati su riviste di settore. Alcuni suoi testi sono stati tradotti in polacco e francese e in inglese da Jack Hirschman, uno dei più importanti poeti americani del ‘900.
Ha pubblicato inoltre 11 volumi di METEODIARIO insieme al poeta e regista di Genova Gianriccardo Scheri, e i volumi n 1 e n 2 di Girandole (2022, 2023) e Finestre, papaveri, cortili e code di lucertole dalla raccolta dei 500 Qualcosa vol n 1, 2020, edizioni Cultura e Società.
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E, per concludere…
Girandole / Spoken Words
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