POETICÔNI 2026 | Il Festival della Poesia a Cuneo

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Intervista svelta a POETICôNI 2026

Dal 29 gennaio 2026 Al 01 febbraio 2026 la poesia germinerà per le vie di Cuneo.

Si innesterà gioiosa lungo le strade, irromperà, sfrontata e allegra, diffondendosi nel centro, sarà lussureggiante in periferia. Sarà una poesia viva, a contatto con le persone, così come piace a noi. Verdeggiante zampillo di versi, irradiazione di piazza in piazza, fonte di linfa, voci d’anima, la poesia sta per entrare in scena grazie alla seconda edizione di POETICÔNI. L’evento coinvolgerà alcuni dei luoghi centrali nella vita della città. Rondò dei Talenti, il Parco Fluviale, Open Baladin, Famu nel Parco, Via Roma, Sala Ferrero, la Birrovia.

Dal sito di POETICÔNI: La poesia si troverà nei luoghi di passaggio per trovare le persone. E da questo incontro, far nascere divertimento, nel senso più etimologico del termine: “de vertere”, volgere altrove… lo sguardo, i pensieri, l’attenzione. Per vedere con occhi nuovi, sentire suoni inaspettati, percepire il vissuto.

POETICÔNI prevede incontri ed appuntamenti destinati a diverse fasce d’età, con un obiettivo comune: presentare la poesia come momento di divertimento, costruzione, dialogo. Il verso è il linguaggio del presente e del futuro.

Sul sito https://www.poeticoni.it/ trovate il programma del Festival. Nella lista degli incontri c’è anche un appuntamento con gli amici de La Vita Felice: sabato 31 gennaio alle ore 10,30 presso la Libreria Acciuga, in dialogo con Tommaso Di Dio. Autori e autrici che apprezziamo si alternano in attività e performance, dialoghi e letture. Per trovare la chiave della poesia bisognerà seguire la mappa.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti, ma è necessaria la prenotazione (tranne per quelli in Birrovia che sono ad ingresso libero, per cui non è necessaria la prenotazione, a meno che non si voglia riservare un tavolo per cena).

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POETICÔNI OFF

C’è anche il https://www.poeticoni.it/category/poeticoff/, con tantissime occasioni per entrare nella città della poesia e ritrovarsi in primavera.

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Abbiamo inviato quattro domande agli organizzatori per una delle nostre INTERVISTE SVELTE.

Ringraziamo Riccardo Mey per le risposte:

VBM – POETICÔNI è un progetto culturale vivace, se ne coglie il fermento nel programma molto ricco di iniziative. È un festival che si distingue per lo spirito comunitario, per l’energia con la quale voi organizzatori vi occupate di diffondere poesia nel territorio cuneese. Siamo curiosi: qual è stata la scintilla che ha dato il La all’iniziativa?

RM – L’idea è nata dal nome POETICÔNI, che unisce la poesia – o meglio chi la scrive – al luogo che la ospita: Cuneo (Coni Côni o Cöni in piemontese, occitano, francese). È nata quindi da una relazione e da una prospettiva. La relazione è quella effervescente che le persone che abitano Cuneo hanno con la cultura, l’arte, la letteratura e il bello. Credo sia in parte merito delle montagne, del verde e delle tante opportunità che questo spazio offre. Qui i cittadini sono molto legati agli eventi culturali e alle attività in condivisione. La prospettiva era ed è quella di portare la poesia dove si trovano abitualmente le persone. Nei bar, nelle strade, al ristorante, al parco, nello spazio medico, nelle scuole. È una questione di contaminazione: la poesia non nasce in laboratorio, non è creata in un ambiente sterile, né tantomeno va letta, ascoltata e sentita in un contesto separato dalla quotidianità. La poesia ha sempre raccontato, ad intensità variabile, il quotidiano. E nel quotidiano va riscoperta. È uno specchiarsi reciproco e costante. 

VBM – Cosa è cambiato in questi due anni (presupposti o finalità, ampliamento e sogni, collaborazioni e desideri)? I progetti crescono, sono esseri viventi: come sta crescendo POETICÔNI

Dalla prima edizione, abbiamo cercato di coinvolgere diversi attori del territorio letterario e non. Ad esempio, le associazioni culturali. Bottega di Storie e di Parole è l’associazione capofila nell’organizzazione del festival e da sempre crede nell’importanza di collaborare con altre realtà, per avere uno sguardo ampio e in grado di abbracciare aspetti diversi. Quest’anno sono nate due belle collaborazioni, una con Fondazione Cesare Pavese: siamo stati al Pavese Festival, lo scorso giugno, per una bellissima maratona poetica, e il 31 gennaio sarà ospite di POETICÔNI Pierluigi Vaccaneo, direttore della Fondazione, in dialogo con Tommaso Di Dio. L’altra con il Cuneo Comedy Night, con il quale abbiamo deciso di andare oltre la poesia riconosciuta e legittimata dai circuiti culturali e portare a Cuneo Auroro Borealo che ci guiderà tra i peggiori libri di poesia mai scritti. Perché la poesia è di tutti, anche di chi ha osato troppo.

VBM – Cos’è la Poesia per voi di Poeticôni? 

La poesia è lifestyle. La poesia è fare, produrre. Perché sono le parole che fanno la realtà che abitiamo. La parola è sguardo, resoconto e nascita al contempo. Per questo crediamo che la poesia sia il linguaggio dell’oggi e del domani. Accoglie la brevità, con poco si può dire molto; è interstiziale, si incastra perfettamente degli scarsi spazi lasciati liberi dal frenetico ritmo di oggi; è strumento per resistere al brain rot di cui siamo vittime, perché una poesia va letta, capita, ci si sofferma, vi si ritorna. La poesia ti fa accorgere della vita, quando la leggi e ti ci ritrovi. Dicevo che la poesia è stile di vita, perché va perseguita anche nei gesti e nei modi di fare, nelle emozioni e nelle aspettative. Non voglio dare l’idea di parlare solo di meditazione o mindfulness. Anche. Ma la poesia va ricercata anche in tutto il resto: nella rabbia, nella rivolta, nello scontro, nella lotta, nel tradimento, nell’amore, nella delusione, nella depressione, nella rinascita, nella comicità, nel divertimento.

VBM – Regalatevi un verso che potrebbe diventare il motto descrittivo dei vostri intenti per il futuro.

Certo che mi chiedi una missione quasi impossibile! Raccogliere la poesia, il futuro e le idee in un verso solo! 🙂 So che farò torto a qualcun*, ma ci provo, però con tre versi:

nel tempo senza ora

l’ordine del giorno

resta quello di guardare

            [Carmen Gallo, da Paura degli occhi]

Una splendida intervista, grazie di cuore a Riccardo! E voi? Cosa aspettate?

Iscrivetevi subito agli eventi di POETICÔNI!

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