
La Notte / a cura di Franca Alaimo / le sinapsi del glomerulo di sale, 2025
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Mi addentro.
Scorgo parole come fiammelle. Nero fitto, inghiottire cose e case, la paura del buio, le fughe, l’ululato dei lupi, ancora fuggire dentro le tenebre, feroci sussurri, memoria d’amore nel sonno, e tetti, e pioggia che batte sul tetto, e occhi, e ossa. Uccelli neri a reiterare confessioni agli uomini che non capiscono la notte, al risveglio. Nero vuoto, nero pieno, la notte che batte il ritmo all’infinito. Silenzio. Piove spesso, la notte. Piove sul tremore tic tac del cuore sveglia. Sudario è il lenzuolo, ritornano le preci dei cristiani. Domani. Finalmente, la luna. La luna sospesa, la stella, la volpe.
Nei testi poetici di dieci autori/autrici le immagini percorrono la via della rinascita verso il mattino. Tenebre e canto, la Notte (Nyx) nasce dalle profondità del Caos. Erebo e Notte generano il Cielo e il Giorno. Generosa, dona il riposo e al contempo dà vita alle Moire, alle Erinni, alla karmica Nemesi.
Nero notte di Franca Alaimo, dove l’autrice/curatrice prende per mano dieci poeti/poete e conduce la danza al cerchio di luna. Nell’oscurità si fa lume per suggerire la notte attraverso l’essenza, in poche parole. Tutte le opere d’anima nascono di notte: gli alchimisti attraversano il mare ignoto tra il tramonto e l’alba nella nigredo dell’ego. Senza Nostra Signora Notte non c’è creazione, senza Sonno e Morte – suoi figli – non c’è Sogno.
La simbologia della notte è forza ancestrale, territorio e tempo per la putrefazione di tutti i timori. Si diventa adulti quando – bambini impauriti dall’assenza di luce – si affrontano i mostri che strisciano sotto il letto. Nella Ruota – decimo arcano – se c’è il giorno non può mancar la notte. Senza notte non c’è Stella – diciassette barlumi di coscienza – né Luna. Palcoscenico di amori e inganni, intimo talamo quieto, contemplazione.
Scelgo, tra i dieci passi dentro la notte, i versi di:
Franca Alaimo
La pioggia batte
e ribatte sui tetti
Traccio col dito un ghirigoro
sui vetri appannati della finestra.
Là fuori un nero fitto fitto
ha inghiottito le cose.
Per qualche minuto balbetto,
ho paura, sono fuggiti tutti,
tutti, e mi hanno lasciato sola.
L’allarme di un’auto scatta
improvvisa e ulula
come un lupo impazzito.
(inedito)
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Daìta Martinez
adesso che la notte piega sull’orlo
della bocca e sottovuoto si scopre
alla paura della luna rimane l’aria
insonne di una stella al viso di lei
spoglia ch’era di volpe una donna
caduta sulla guancia del tramonto
(inedito)
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La plaquette contiene i testi notturni di:
Biagio Accardo
Franca Alaimo
Massimiliano Bardotti
Danila Di Croce
Raffaela Fazio
Viviana Fiorentino
Tiziano Fratus
Elio Grasso
Gaetano Giuseppe Magro
Daìta Martinez
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Franca Alaimo / Libri dell’autore in vendita online https://share.google/4A1d6J5lkW1q3Wz6W

Seguirà, come in danza, il commento che Franca Alaimo ha dedicato all’Oracolo della Luna, creato e sceneggiato da Valeria Bianchi Mian, illustrato da Yoshi Mari per la casa editrice internazionale Vivida Books/White Star.
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