
Gaza vista dall’alto, fotografata di nascosto da Heidi Levine / condivido l’immagine dalla pagina di Francesco D’Isa.
- Uno / Fare Poesia a Gaza

L’anima grida e ci invita a seguire la Poesia a questo link:

- Due / Riflettere poeticamente su Gaza, fare ispirazione
Il mio vocabolario dalla A alla Z. Per curare l’odio ci vuole un fiore di koinonia. Tento una minima estrapolazione a uso e consumo di chi ha occhi per guardare
Assurdo
Il teatro dell’assurdo messo in scena, Pinter all’ennesima potenza, un Godot di pace che non arriva mai, mentre giorno dopo giorno piovono mani e piedi e teste di bambini.
Bambini
Gaza non è l’unico punto caldo del mondo dove avviene una strage d’innocenza. In Congo, per esempio. Dappertutto sulla terra il piccolo è vittima del carnefice. Ma un bambinicidio così enorme, no. Non l’avevamo mai visto, noi attualmente viventi.
Comunicazione
Il governo che sorridente dice: «Non sta accadendo» ignora il nostro utilizzo ormai sapiente e internazionale dei social network. È a perfetta rappresentazione del Male così come descritto negli antichi libri sacri che lo stesso governo, così come i rappresentanti delle religioni monoteiste del mondo, vuole ancora oggi di spacciare come droga dei popoli.
Disperazione
La Disperazione, sorella degli Eterni (Sandman teaches) è quella delle madri, dei padri, dei figli e delle figlie che gridano la perdita di mani, occhi, madri, padri, figli, figlie, case, terre, è la nostra stessa Disperazione allo specchio.
Eletti
L’idea che un individuo, un gruppo sociale, uno stato ritenga se stesso eletto, favorito dallo spirito a discapito dell’Altro – che sia bestia, bambino, donna, uomo – reificando l’Altro fino al punto in cui mutilare e uccidere diventa come rompere un oggetto, indolore.
Forza simbolica attraverso i social
Il mito arriva rombando, tuoni e fulmini attraverso lo schermo, inconscio proiettato sul vetro. Senza che si possa digerire in tempo, prima di essere travolti dal segno. Si sta saldi nella tempesta e si dice:
- non nel mio nome
- io vedo.
Gerarchia
Difendersi dai sostenitori delle tirannie che dicono di sé: «Noi siamo la più grande democrazia». Farlo ponendosi al governo della lucidità. Operazione che non sempre riesce, soprattutto la sera, quando il dare un’occhiata ai social network significa rigirare il coltello nella piaga e al contempo assumere una medicina palliativa.
Hell
L’inferno è l’assenza d’anima in Anima Mundi.
Innocenti
La strage di bambini che “un giorno” diventeranno terroristi. Gli invasati che conoscono il vecchio testamento a memoria non sanno riconoscere le metafore. Il piano letterale è la morte del pensiero e la devastazione delle azioni.
Livore
Manca la visione del trauma per mano umana, il trauma che è in sostanza il buco nero individuale o collettivo, là dove il singolo o il gruppo sociale si ostinano a perpetrare il livore. Un’altalena nella Storia, un voltar le carte in enantiodromia. Manca la visione dell’orizzonte che scioglie l’odio del diverso nell’uguale.
Morte
L’unione dei popoli nelle ossa, la tredicesima carta falcia il tempo senza guardare in faccia le nostre appartenenze. Nel senso breve del vivente c’è chi si identifica volentieri con la Morte.
Negazione
Negare è radere al suolo sogni e palazzi, è scrutare, avvoltoi, le carogne dall’alto. È indicare il dito a dire la Luna che manca, così come il dito spegne il Sole. Negare è proiettare il film del proprio Ego corale sopra lo schermo delle vittime, è proclamare nemico colui che si desidera ammazzare.
Olocausto
La convinzione, avendo sofferto l’indicibile, di essere gli unici a poter soffrire. Sempre. Per l’eternità.
Prevedere
Prevedere il futuro è più facile da quando esistono i social network. Presentire il dolore nell’impotenza quando la prima notizia ti coglie al risveglio attraverso lo sguardo della Pietà.
Qui
Qui e ora sta avvenendo.
Qui e ora sulla terra.
E ci riguarda tutti.
Ribellarsi
Resistere, rifiutare, rivoluzionare, ribellarsi all’idea che non si possa fermare il potere di fare il Male.
Significato
Domandarsi: qual è il significato dell’odio nell’evoluzione dell’umanità? Come si può “fare la Pace”, costruire, cucinare la Pace? L’antidoto è la koinonia (κοινωνία) che indica la comunione, la partecipazione, la condivisione, la relazione profonda tra i membri di una comunità. È la condivisione di significato, l’alleanza tra esseri viventi.
Terra
Edgar Morin ci insegna che oggi la comunità di destino è tutta la Terra. Non può più valere il discorso disgregante del gruppo sociale opposto al nemico “altro”. La planetizzazione apre lo sguardo: occorre sviluppare il coraggio di osservare oltre il confine.
Unione
La coscienza di essere figli e figlie della Terra.
Viventi
Semplicemente.
Zenith
Il punto più alto del cielo corrisponde al paradiso qui e ora. Ciò che è in alto somiglia inesorabilmente a quel che cammina sul sentiero mortale. E viceversa.
VBM
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