Lost in translation | Vivian Lamarque

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(a cura di Elena A. Circei)

La bambina interiore/Laura Salvai https://www.instagram.com/psychoidpolaroid

*

A vacanza conclusa

A vacanza conclusa dal treno vedere

chi ancora sulla spiaggia gioca si bagna

la loro vacanza non è ancora finita:

sarà così sarà così lasciare la vita?

La sfârșit de vacanță

La sfârșit de vacanță din tren se vede

lume ce încă se joacă

se scaldă pe plajă

lume încă în vacanță:

așa să fie oarea

șa să fie și la capăt de viață?

*

Poesia illegittima

Quella sera che ho fatto l’amore
mentale con te
non sono stata prudente
dopo un po’ mi si è gonfiata la mente
sappi che due notti fa
con dolorose doglie
mi è nata una poesia illegittimamente
porterà solo il mio nome
ma ha la tua aria straniera ti somiglia
mentre non sospetti niente di niente
sappi che ti è nata una figlia.

Poezie nelegitimă

În seara în care ne-am iubit
în minte
nu am fost atentă
și într-o clipă
mintea mea a devenit grea
să știi că acum două nopți
cu durerile tăcerii
am născut
o poezie nelegitimă
va purta doar numele meu
chiar dacă îți seamănă
are aerul tău
de străin
deși nu băuiești
nimic de nimic
să știi că ai o fiică.

*

Il Signore sognato

Splendidissima era la vita accanto a lui sognata.
Nel sogno tra tutte prediletta la chiamava.
E nella realtà?
La realtà non c’era, era abdicata.
Splendidissima regnava la vita immaginata.

Domnul din vis

Splendidă era viața visată alături de el.
În vis
dintre toate
ea era cea aleasă.
Și în realitate?
Realitatea nu mai exista, abdicase.
Splendidă impărățea viața imaginară.

*

Poesia malata

Ci deve essere un’epidemia
anche questa mia poesia appena nata
si è già bell’e malata.
Appena tu l’hai letta distaccatamente
senza fermarti e senza dirle niente
si è sentita girare un po’ la testa si è appoggiata
si è svestita si è messa a letto
dice che è malata
ha guardato un po’ le cose intorno distrattamente
poi ha chiuso gli occhi e non ha più detto niente
come Mimì finge di dormire
per poter con te sola restare
sta lì così melodrammaticamente
sta lì così senza dire niente
già così ridicola e disperata
appena appena nata.

Poezie bolnavă

Trebuie să fie o epidemie
până și ultima mea poezie
e deja foarte bolnavă.
De cum ai citit-o în treacăt
în tăcere
pe nerăsuflate
a început să amețească
s-a răsucit
s-a dezbrăcat și s-a băgat în pat
spunând că este bolnavă
a privit distrată de jur împrejur
apoi și-a închis ochii și n-a mai scos o vorbă
ca Mimi
se preface că doarme
ca să rămână doar ea cu tine
stă acolo
întinsă
atât de melodramatic
stă acolo
întinsă
fără să spună nimic
asa de ridicolă și disperată abia abia creată.

*

Note poetiche di Elena A. Circei sulla bio dell’autrice

Poesia malata – “Teresino” (Milano, Società di poesia, 1981)

Il signore sognato – “Il signore d’oro” (Crocetti, 1986)

Poesia illegittima – “Teresino” (Milano, Società di poesia, 1981)

A vacanza conclusa – “Una quieta polvere” (Mondadori, 1996)

*

Chi ha mai sfruttato – chi – la sua condizione di “figlia illegittima” per offrire un volto struggente alla metafora?
Chi fa in modo che la realtà abdichi per fare largo al sogno?
Chi la morte ha esorcizzato con la leggerezza?
E chi e poi chi ha mostrato al mondo quanto sia vulnerabile la poesia di fronte a un lettore indifferente?

Ama fare tante domande perché ama conoscere le persone
le piace essere curiosa perché la curiosità crea l’incanto
ha un debole per gli animali, ama i piccioni, ma ama anche la sua Milano
ama la parola vita perché fa rima con matita
le piace il verbo cucire perché diventa presenza, atto d’amore, protezione
le piace la parola vecchia – perché il suono delle consonanti ricorda lo scricchiolio delle giunture…

La sua poesia è leggera come una rima baciata, ma più profonda di una fiaba, con un colore talvolta bambinesco e una forma semplice, quasi confidenziale…
… una superficie che nasconde temi universali – amore, morte, maternità, tempo… – vestiti di parole che riflettono fragilità e profondità…

È Vivian Lamarque!

*

Videopoesia di Ivo De Palma

Poesia illegittima di Vivian Lamarque. Profondamente autobiografica (Vivian fu figlia illegittima e pertanto adottata), la poesia narra della nascita non prevista d’una poesia d’amore, rivolta a una persona inconsapevole d’essere oggetto di speciale attenzione. Dall’amore immaginario e del tutto mentale messo in scena dalla fantasia di chi racconta, nasce segretamente una poesia… “illegittima”.
Qui, la lirica è scandita a due voci. Oltre alla voce di De Palma, quella della poetessa rumena Circei, che ne pubblica qui il testo da lei tradotto.

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