Salone del Libro 2026 | Ispirazioni/19

By

La parola chiave per quest’anno è rito. Mi aggiro tra gli stand e mi stupisco incontrando immagini simboliche che forniscono risposte alle mie domande, tra le quali spicca un particolare quesito: perché non trovo il tempo per disegnare? La risposta arriva da sé, è insita nella domanda. Di fronte alle opere su carta di riso, davanti alle illustrazioni che suscitano meraviglia, sbirciando qua e là tra le pagine dei fumetti e degli albi illustrati il tempo fugge ed è già ora di tornare a casa. Disegnare richiede tempo. Godere della bellezza richiede tempo. Quest’anno, il tempo del Salone Internazionale del Libro è stato prezioso, arricchente, creativo. Ho ripreso a disegnare da due giorni. Vedremo la costanza. Ma intanto…

Ritualità quotidiana non ferma il tempo ma gli dà senso. Offrire senso al tempo è un’attività legata ai chakra superiori. Con il mio quarzo ialino mi giro tra gli stand e incontro volti amici, conoscenti che non vedevo da tempo – il tempo – sconosciuti che diventano contatti interessanti per intrecciare nel tempo relazioni letterarie. Dammi tempo, voglio tempo, prendo tempo, quanto tempo, buon tempo sia.

Il tempo più bello è quello del Puer creativo che vivifica la vita. E allora, speriamo attivamente che il Mondo venga salvato dal Mago arcano, il Puer che ancora abbiamo dentro, il fanciullo che conserva lo sguardo adatto a riconoscere la Terra, quello che – come Peter Pan – conosce il linguaggio degli uccelli, la poetica dell’immaginazione…

Il mondo salvato dai ragazzini è un libro fondamentale di Elsa Morante: un libro che ne contiene molti, e che attraversa forme diverse dell’arte e della parola. È un manifesto e una poesia, una festa e un’invettiva, un romanzo e una chiave magica. Apre tutte le porte.
Tante definizioni, perché sfugge a ogni definizione: non è classificabile, come non lo è il mondo dei ragazzini, dei ragazzi e delle ragazze, a cui da sempre il Salone si rivolge.
Il mondo salvato dai ragazzini è un titolo in movimento ed è, prima di tutto, un messaggio di speranza. È il mondo che il Salone del Libro si prefigge, auspica, prova a costruire ogni giorno con inventiva e dedizione.

Annalena Benini – Direttrice editoriale del Salone Internazionale del Libro di Torino

(dal sito ufficiale del SalTo26)

Ritualizzo le soste allo stand di Edizioni del Capricorno, la casa editrice dei miei romanzi noir. Accolgo, bacio, abbraccio. Racconto trame. Un assaggio/passaggio di rito allo stand White Star: gli oracoli La Magia dell’Amore sono lì in primo piano, con quel loro cuore rosso che richiama il cuore della mia collana. Cerco Moka, regina di Selvatiche Edizioni e insieme orientiamo lo sguardo al 2027, immaginando una certa antologia poetica in costruzione. Non mi lesino, nel tempo che è “essere per fare”. Scrivere non è soltanto un’attività individuale. La scrittura unisce le persone in dialogo aperto, tra le onde del mare di una comunicazione tutta umana. Ma no… non solo umana. È La rivoluzione poetica degli animali, Buendia Books. Con Max Ponte presentiamo la favola cospecista che dei versi fa baluardo di un nuovo umanesimo che è alleanza metanimale.

Un rito annuale, il transito dalla primavera all’estate, lo spartiacque del Salone. Mi sento a casa anche quando il programma non prevede eventi che mi riguardano. Anche quando, così come è successo quest’anno, gli eventi invece si accavallano e mi ritrovo a firmare copie, a parlare di correlazioni tra specie, di magia al monte Musinè. Cristina Converso, Elisa Audino, Paola Castaldi, Federico De Caroli… quanti incroci! I colleghi del noir: Maurizio Blini, Massimo Tallone, Battista Gardoncini, Michele Paolino, Claudio Rolando. Le scrittrici amiche e conoscenti… Daniela Mencarelli Hofmann, Elena Biondo, Rosanna Frattaruolo, Daniela Schembri Volpe, Katerina Konstantinou

Da tanti anni il Salone è un po’ casa per quattro splendidi giorni. Grazie al pass stampa che l’organizzazione mi fornisce proprio per la mia attività su questo litblog.

Poesie Aeree compie tredici volte trecentosessantacinque giorni di parole, dialoghi, conversazioni, ed è ancora costruzione di significati, riconoscimento di intenti, nutrimento di menti – la mia per prima, ma solo per poter nutrire anche altri, nello scambio che genera mondi.

Lascia un commento