ANDREA GRUCCIA | Una poesia cruda

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In fila davanti alle macellerie
rispettano la fila per non ammalarsi
per comprare cadaveri,
per non infettare la morte,
il macellaio ha la mascherina
e coltello in mano a tagliare una fettina.
La paura deve essere solo la nostra,
alla gallina non è data replica,
ai vitelli sgozzati, fatti a pezzi.
Si mangiano anche i cuori,
le signore per bene,
i polmoni, i reni,
le budella.
Fanno la fila,
da una parte le bestie,
e nei mattatoi, gli animali.

| Foto da un post condiviso da Federica Nin che sottolinea: e noi ci lamentiamo di stare a casa? Immagine abituale negli allevamenti, purtroppo. I suini non possono muoversi. MAI. |

ANDREA GRUCCIA scrive, dipinge e ama la poesia in ogni sua forma. Abita a Torino. Libri pubblicati, tra gli altri: “Capelvenere” (libro di poesie) e “Il Tatto Delle Cose Sporche” (romanzo). Con Milena Edizioni ha pubblicato “La nuda anarchia dell’anima”. Instagram: @andreagruccia Facebook: Andrea Gruccia Altre notizie su di lui le trovate sul suo sito https://andreagrucciablog.tumblr.com/

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